venerdì 21 novembre 2014

OK, IL GUSTO E' GIUSTO!


Prima d'iniziare con la lettura del post  la manzairlines v'invita a far partire la clip audio sottostante, cosi'  che il vostro viaggio sia più gradevole.
Grazie per la gentile collaborazione e buon viaggio!



Bentornati gentili passeggeri, oggi la manzairlines si addentra nel mondo dei telequiz...
Iniziamo col presentare i concorrenti:

Un forte applauso per la signora Clara.
Donna sulla cinquantina, capello castano corto, modi fin troppo pacati e immancabile occhialino poggiato sulla punta del naso; l'indecisione fatta persona!

Un caloroso benvenuto anche per Strudel.
Una bestiolina, soprannominata cosi' per le sue forme tonde e pienotte che si diverte ad ostentare con il suo discutibile gusto per le t-shirt XXS.

E per ultima, ma non per questo meno importante, la lavandaia, un forte applauso.
La mia cara vicina di bottega, magrolina, occhio azzurro penetrante, la precisione fatta donna.

Dopo la presentazione dei concorrenti è giusto precisare che la nostra vetrina di gelati offre una modesta scelta di gusti, quindi troveremo i grandi classici affiancati da qualche golosissimo variegato.
Nonostante questo, la scelta ogni giorno sembra più dura e i nomi che ogni cliente inventa storpiando quello che c'è scritto su i cartellini hanno davvero dell'incredibile!
Ma torniamo a noi, la signora Clara entra in negozio con molta calma, facendo attenzione a non scordarsi della buonasera piu' delicata e dolce che esista e concentrandosi su i gusti nella vetrina.
Dopo un'attenta ispezione di ogni singola vasca, l'occhio, da sopra l'occhialino, sembra quasi scannerizzare ogni singola lettera dei cartellini e, alla fine di un lungo sospiro che riempie la stanza, emette un flebile suono...forse ha finalmente deciso.
Ormai la corsa contro il tempo è partita, altri clienti varcano la soglia del negozio e la signora Clara dà il via ai suoi 30 secondi per far partire il gioco "Il tempo è denaro"!

"Beh...direi che potrei prendere una vaschetta piccola,media....mah facciamo grande e non se ne parla più.Mi metti per cortesia, fiordilatte, fragola e moccichino!"

Il buzzer suona, il gusto è sbagliato.La risposta esatta era "MOKAccino".
Mi dispiace signora Clara, ma purtroppo deve abbandonare il gioco, la vaschetta gliela lascio per domani.

Dopo questa incommensurabile delusione, credevo davvero tanto nella signora Clara, ecco che ci raggiunge fiero, nella sua mini t-shirt, Strudel.
Oggi ci sta proprio bene un bel frappè, benissimo, ma a che gusto lo facciamo!?
Questa sembra essere la sfida del giorno, la scelta è ardua e anche se non ripongo tutte le mie speranze come nella signora Clara, voglio davvero crederci un pochino.

"Mi fai un frappè a....a...allo zubano!?"
BUUUUUZZZZZZ anche per il nostro caro amico Strudel, mi dispiace davvero, ma il nome giusto era "Cubano".
Purtroppo per oggi ci lasci anche tu, la tua fantasia, o forse le troppe cannette, ti hanno fatto volare un pò troppo in alto.

Ormai non mi resta che confidare nella mia fedele vicina che, trovati i 5 minuti di pausa che ogni giorno si concede nell'intervallo tra le 16:30 e le 17, si avvicina frettolosa e mi bisbiglia il suo peccatuccio del giorno.

"Tu lo sai, non dovrei mangiarlo, ma un resisto....fammelo piccino piccio' eh!"
Le mamme e i bambini fuori ai tavolini sembrano zittirsi e concentrarsi sulla concorrente.
 Il fiato è sospeso, l'atmosfera tesa e in negozio riecheggia solo il ticchettio dell'orologio che scandisce il conto alla rovescia.
Ci siamo, sta per scegliere....

"Tu mi dai un cono con....fiordilatte e.....e trenino"!



Non voglio crederci, anche tu cara lavandaia, mi sei caduta nel tranello, la risposta esatta era "CREMINO"!

Gentile pubblico, mi dispiace, ma per oggi non abbiamo trovato nessun vincitore, ma non disperate ci rivedremo presto su questi schermi con nuovi ed emozionanti giochi!





mercoledì 13 agosto 2014

In cucina con Dario


lunedì 11 agosto 2014

Per iniziare bene la settimana di ferragosto



Domenica, piazzetta deserta, arietta calda che accarezza la tesa del cappello e il rumore continuo della vetrina del gelato che ti fa compagnia.
Armata di lettura estiva, quando ormai pensi che sarà una lunga giornata interminabile senza nemmeno una piccola soddisfazione per arricchire il tuo scolapasta, eccolo che arriva, quasi come se avesse sentito i tuoi pensieri; brutto, super sudato e con tanta voglia di ragionare.
Il personaggio di oggi, ha detta sua, aveva parecchia voglia di gelato, tanto da concedersi un enorme coppetta da 3 euro.
In cerca degli spiccioli, le braccia si agitano, l'aria si sposta e la gelateria si trasforma magicamente in una palestra dopo l'ora di punta: non si respirava!!!
Fortunatamente dopo una breve chiaccherata, decide di gustarsi il suo tanto atteso gelato ai tavolini fuori e io sorrido, pensando stupidamente che possa davvero essere finita lì. 
...Ovviamente,come succede sempre, mi sbagliavo, infatti, una volta ripulita ben bene la coppetta, rientra dentro ed esordisce con:

"Buonissimo questo gelato, un pò caro, ma buono .... cioè, sicuramente non vale 3 euro, ma buono!"

Io, stupita e con una risata quasi isterica, cerco di assecondarlo ripetendomi in testa che questo momento sarebbe dovuto arrivare prima o poi, in fin dei conti la settimana di ferragosto è alle porte!!
Ma la performance in questione doveva avere un'uscita di scena con i fiocchi e infatti così è stato.
Il palestrato non la finisce più di farneticare storie di altre gelaterie fiorentine ,senza dubbio più care, ma secondo il suo parere molto più vantaggiose, e nonostante i miei tentavi di dissuasione, non c'è storia, il mio gelato è troppo caro.
Di colpo mi dà le spalle, continuando a parlare, e la gelateria cambia nuovamente forma, trasformandosi in un teatro.
Lentamente e con passo fiero si allontana, continuando a parlare, recitando la sua parte, lasciandomi senza parole, con un gran sorriso sulle labbra e impaziente di collezionare altri personaggi nell'arco di questa settimana.


giovedì 31 luglio 2014

...A volte ritornano...



Tante, troppe turbolenze su i voli di linea della manzairlines, cosi' tante da ritardare ogni possibile partenza durante questi mesi, ma siamo qui, pronti a ripartire!!!
Le giornate sono passate senza che me ne accorgessi e tra un temporale e l'altro siamo già a fine luglio...
Nonostante l'estate in fase avanzata, anche per le condizioni meteo avverse, l'effetto scolapasta si fa desiderare e per tanto rimando ogni racconto alla prossima settimana, confidando nel fine settimana!
La compagnia si scusa nuovamente con tutti i passeggeri e li invita a restare nel terminal a gustarsi un buon cappuccino in attesa del check-in! 


martedì 18 marzo 2014

Per la serie canta che ti passa!



E' finalmente finita un'altra frenetica giornata.
Guardi orgogliosa  il tuo grembiule arancione, che ormai sembra leopardato da quante macchie di cioccolato ci sono: oggi abbiamo lavorato tanto!
Togli i tavoli, le sedie, spazzi tutti il macello che le bestie ti hanno gentilmente lasciato e tiri un pò giù il bandone.
Mentre chiudi la porta alle tue spalle e spengi le luci fai un grande sospiro e ti rimbocchi le maniche: c'è ancora da pulire e chiudere cassa!

Non chiudo la porta a chiave, convinta che il bandone a mezz'asta avrebbe fermato o scoraggiato ogni curioso ritardatario, e inizio a sistemare.
Qualche istante dopo ho imparato a mie spese che quando si dà per scontato qualcosa ci si sbaglia quasi sempre; infatti, la porta si apre e ,senza nemmeno un "Buonsera", l'impavido signore sembra affrettarsi a chiedere un frappè!
Ma un frappè non basta, aggiungiamo anche un paio di yogurt da portar via e una vaschetta di modeste dimensioni.
Riunendo tutte le mie ultime energie in un mantra durato infiniti minuti sono riuscita a finire di servire l'anziano signore addirittura con un sorriso: il Nirvana è sempre più vicino!!
Ormai le energie sono finite, non riesci a sopportare nient'altro e decidi che, forse, sarebbe meglio chiudere la porta a doppia mandata; ma non fai in tempo a formulare il pensiero che, un atletico signore, con un guizzo si lancia dentro:

"Che fo ancora in tempo per un pò di gelato!?"

In vetrina c'era ancora un pò di gelato e non potevo sbatterlo fuori...

"Siamo in chiusura, ma se si accontenta di questi pochi gusti rimasti.... mi dica!!"

Lo sguardo era sui gelati e sembrava quasi non mi ascoltasse (rabbia):

"Fammi due vaschette da mezzo chilo!"

Benissimo, una volta decisi i gusti faccio concorrenza a flash e in un batter d'occhio le vaschette son pronte; le sistemo sulla bilancia e incrocio lo sguardo perplesso dell'alteta:

"Ma è sicura che siano da mezzo chilo!!??"

Non contento della mia risposta con annessa conferma della bilancia che segnava 1 chilo e 100 grammi, si affretta a prenderne in mano una e a verificare con la mano!!
Incredula, e non vi dico quanto basita, cerco di riprendermi velocemente e con un sorriso isterico e rassegnato gli comunico il totale, per mandarlo prima verso casa che a "Quel Paese".
Appena messo piede fuori, penso che il suono delle mandate sia risuonato in tutta la piazza e per essere totalmente sicura, ho finito di tirar giù tutto il bandone!!

Non è rientrato più nessuno, ma per concludere davvero in bellezza, un bel bricco di crema su quel grembiule ci stava da dieci!!!
Lo sguardo verso il cielo c'è stato, ma ho riso e ho iniziato a cantare...











sabato 8 marzo 2014

Corsi fuori sede







Abbiamo riaperto da una settimana oggi, e Dario ci ha già deliziati con le sue visite istruttive.
Ormai siamo al secondo anno e abbiamo già superato l'esame di "la vita e le sue crudeltà", quindi vi introduco subito al corso di quest'anno: "Le massime".
Tutto è iniziato Domenica sera quando, a mezz'ora dalla chiusura del negozio, sono entrate un paio di coppie.
Subito dopo, a ruota, è entrato il nostro docente che, dopo un altisonante "buonasera" si è lasciato andare alla poesia:
"Ricordati sempre, che la nostra felicità dipende da quanta ne sappiamo dare al prossimo!"
Io, che avevo dimenticato il mio quaderno degli appunti certa di non dover partecipare al corso anche di domenica, incamero la perla di saggezza e mi limito a rispondere:
"Di buon umore oggi Dario, eh!?"
Fortunatamente non è stato molto prolisso nella risposta e si è limitato a raccontarmi a grandi linee la sua giornata.
Intanto gli sguardi allibiti degli altri clienti cercavano risposte e sono riuscita a scorgere anche qualche risata sotto qualche baffo!

A questo punto sono indecisa sul da farsi...
Dovrei o no attaccare alla bacheca  della gelateria il modulo d'iscrizione al corso!?

lunedì 3 marzo 2014

RICOMINCIARE



Ieri abbiamo riaperto!
Non so perchè, ma ogni volta che ritorno dietro al banco dopo tanto, ho come un blocco!
Mi sento un diesel, o una macchina con poca ripresa, ho bisogno di sciogliermi, di scaldarmi piano piano.
L'impatto con il primo cliente dopo queste lunghe vacanze mi disorienta per i primi 30 secondi ed appena se ne va è come se riemergessi da una lunga apnea.
Una volta ripreso il via però, tutto si riassesta e cominci a riconoscere i volti, a controllare se è tutto come hai lasciato o qualche bestia è cresciuta.
Noti con piacere che Franco, il signore anziano che ormai è diventato la "mascotte" della zona, non è cambiato affatto e ti risolleva la giornata quel suo modo buffo di salutarti.
Gli intrighi amorosi delle bestie si sono un attimo assestati e già ricomincio  a capire il gioco.
Coppiette che si giuravano amore eterno da bravi adolescenti in preda a scompensi ormonali, scoppiate e riamalgamate al gruppo per poi stringersi in nuovi idilli con l'amico dell'amico.
Insomma, a parte qualche piccola sfumatura qua e là, il quadro sembra sempre lo stesso: un enorme esplosione di colori stesi con grandi e spesse pennellate; e tutto questo, in fondo, ti fa sorridere.
giovedì 13 febbraio 2014

Anticipo di primavera




Si, è giunto il momento di togliere tutta questa polvere da questi vecchi post.
E' stata una lunga pausa dalle parole e da questo foglio bianco che iniziava a sentirsi un po' abbandonato.
Ancora non sono rientrata a lavoro e questo perché abbiamo avuto parecchi problemi con dei lavori in negozio che ci fanno ritardare la riapertura.
Tutto sommato mi manca il bancone, il rumore della mantecatrice e il freddolino della vetrina.; ho voglia di correre tra una coppetta e una vaschetta, inciampando ovviamente nella macchina del frappè!!
Devo immagazzinare bene questo entusiasmo perché ho paura che non duri un gran che una volta ripartiti a pieno ritmo.
Ho già rivisto le mie colleghe per varie colazioni e compleanni e abbiamo già cominciato a farci forza per la ripartenza!
Purtroppo ho già rivisto anche il boss e devo dire che è stata una cosa positiva, ho potuto far pratica, sembra proprio che riesca a sopportarlo un pò di più!!
Queste vacanze mi sono davvero servite, ho girellato parecchio, mi sono rilassata e ho scoperto un sacco di cose nuove; anche cose su di me che non ricordavo più.
E' stata una bella sensazione, una sensazione che non sentivo da tempo e sarebbe bello se questo 2014 fosse davvero una grande novità per la Manzairlines; per me il nuovo anno comincerà davvero quando inizierà la stagione, spero di crescere ancora.
Con queste, un pò precoci, pulizie di primavera apro ufficialmente le porte all'inizio della mia "precoce estate"!

mercoledì 18 dicembre 2013

Mentre arriva Natale!

Eccoci qua, ad una settimana da Natale.
 Stando parecchio fuori casa,  per commissioni rimandate da non so più quanto e girallando tra ambulatori e dottori per "lanonnadelletagliatelledelladomenica", mi sono accorta che non c'è bisogno di indossare grembiule e capellino dietro un bancone per trovare gente strana!
Se ne vedono davvero di tutti i colori e penso che l'effetto scolapasta abbia anche un lato invernale.
Le sale d'aspetto sono piene di persone che in qualche modo hanno bisogno di raccontarsi, forse perchè sole, poco considerate o forse solo per noia.
Gli occhi si riempiono di luce quando finalmente trovano una buon anima che li ascolta mentre il turno si avvicina, si accomodano su quella sedia come se avessero finalmente finito la loro estenuante ricerca: finalmente qualcuno con cui parlare; ah e se per favore ci può portare anche un tè per cortesia!
Annuire non basta, hanno bisogno di risposte, vogliono sapere anche loro la tua storia, ma proprio mentre la tua pazienza è quasi al limite e la tua scorta di frasi fatte è ormai finita, ecco che sta a te, hanno chiamato te e dopo un rapido "arrivederci" non vedi l'ora di farti fare questo prelievo e andare finalmente a gustarti la tua brioches con un bel cappuccino!
Quando arrivi al bar pensi che sia finita, e invece no, la tua brioches e il tuo cappuccino non bastano per placare la tua incredulità nel vedere quante persone di una cert'età possano "travestirsi" da ventenni e indossare quella voluminosa e ingombrante pelliccia d'arroganza con una disinvoltura da fare accapponare la pelle.
Mentre raccogli la cremosissima schiuma tiepida del tuo cappuccino, però, ti guardi intorno, sorridi e pensi che nonostante tutte queste persone strane, stai alla grande, hai visto concerti, riso fino a star male, pianto, fatto un sacco di cose cose che volevi fare da tanto e poi, si avvicina natale!
E' anche una fantastica giornata e mentre mi canticchio in testa una piacevolissima manciata di note natalizie, pago ed esco soddisfatta sorridendo.
Forse ad un altro tavolo ci sarà stata un'altra persona che, come me, sarà rimasta allibita dopo avermi visto uscire ridendo da sola!



lunedì 25 novembre 2013

Closing time


Ebbene si, siamo giunti al termine di questa stagione!
Ho salutato ogni abitudine, ogni cliente fisso, ogni odore...
Arrivederci a Febbraio ai coni, ai frappè, all'indecisione tra le creme e i gusti di frutta.
Arrivederci a Dario, che ieri ha traumatizzato con le sue storie la mia cara amica Valmont che era passata a trovarmi, all'ingegnere, alle giornate di sole, ai tavolini pieni di bambini, alle mamme modelle e purtroppo anche alle “Bestie”.
Sorridevo mentre pulivo e continuavo senza sosta a cantare la canzone che qualche giorno fa Valmont mi ha messo in testa: “closing time”... ci stava a pennello!
Ora, io ero da sola, non  in compagnia dei miei colleghi come in “The office”, ma vi posso assicurare che, mentre finivo di pulire macchine e scaffali, ballavo  come una cretina!
Un buon modo per concludere questa stagione no!? :)







sabato 16 novembre 2013

Ci siamo...




...Ormai  manca proprio poco e io già mi vedo in vacanza, spaparanzata sul divano a guardare film o a girellare insieme ai miei amici senza avere orari da rispettare.
Non vedo l'ora di nascondere il mio naso sotto la sciarpa mentre sorseggio della cioccolata calda e il vento freddo mi colora le guance di rosso; non vedo l'ora che mi si appannino gli occhiali ogni volta che entro in un negozio e non vedo l'ora arrivi Babbo Natale (perchè, non prendetemi per pazza, ma io 
ci credo ancora :)!) !
Ho sempre preferito l'inverno e l'autunno alle stagioni calde, figuriamoci adesso che la parola "freddo" si sposa a meraviglia in un connubio di fantastiche sensazioni alla parola "ferie"!
I piloti si scusano per le turbolenze, ma sono lieti di informarvi che la Manzairlines arriverà a destinazione in perfetto orario!!!!! :)
martedì 12 novembre 2013

SIP-Società Italiana per l'Esercizio Telefonico



Oggi tuffo nel passato!
Questo piccolo negozietto che dispensa coni gelato, oggi è diventato magicamente una cabina telefonica, mancavano solo i gettoni!
Una persona dopo l'altra che iniziava telefonate sulla porta prima di entrare o continuava allegre conversazioni come se io non ci fossi!
Adesso so: che la nipote della Clelia si sposa;  che un mio cliente fisso è un avvocato, che domenica mattina il Signor Carlo va a giocare a golf, e infine, che la signora Gloria stasera ordina le pizze perchè non ha molta voglia di cucinare.
Principe indiscusso però, di questa mandata di nostalgici degli anni '90  e delle cabine a gettoni, è "l'ingegnere".
Lo chiamo così perchè non so assolutamente quale sia il suo nome, anche se è un cliente affezionato, ma so solo dalle sue telefonate che, appunto, fa l'ingegnere.
Non ho mai sentito la sua voce, o meglio, non l' ho mai sentita rivolta verso di me.
Oggi ha dato il meglio di sè!
Ero in laboratorio, stavo finendo di pulire le macchine, quando sento aprirsi la porta.Mi avvicino al banco e proclamo il mio classico "buonasera".
Alzo lo sguardo ed era lui, di spalle alla vetrina.Non appena mi ha sentito ha messo i soldi vicino alla cassa e, senza guardarmi negli occhi, ha indicato i gusti che voleva.
Io faccio altrettanto, prendo un cono, metto i gusti e con un sorriso sarcastico da serial killer lo fisso per vedere la sua prossima mossa.
L'ingegnere dall'alto della sua raffinatezza ed educazione mi prende il cono dalle mani e se ne va, svanendo nel nulla e facendo invidia ai migliori esemplari di ninja in circolazione.
Ancora mi chiedo quale sia il suo problema!
mercoledì 6 novembre 2013

Oggi è una di quelle giornate che...



Oggi è una di quelle giornate che non ti accontentano mai.
Pensi di averne fatte tante e invece stringi stringi si contano sulle dita di una mano; il sole splende, ma ti concentri sulla nuvolina solitaria all'orizzonte; la gente obiettivamente sembra piu' educata e disponibile del solito, ma la ODI.
Purtroppo oggi è una di quelle giornate dove non sopporti nessuno al di là di quella vetrina e sembra proprio che nessuno sopporti te.
E' stato proprio difficile spalmarsi un sorriso gentile sul viso ed essere accondiscendente, oggi che anche il capo ha fatto più della sua solita parte quotidiana.
Fortunatamente questa giornata, che mi è sembrata interminabile, è quasi finita e voglio davvero pensare solo a domani; domani mi sveglierò meglio, tornerà a trovarmi la mia cara amica Pazienza, mi farò scivolare addosso la marea di str****te che escono dalla bocca del mio capo e mi proietterò verso quello che credo, e spero, sarà un super Signor week end.
giovedì 31 ottobre 2013

I Ninja



Il buio arriva presto in queste giornate d'Ottobre e nell'ombra si aggirano anche
loro; i ninja!
Non sono i classici ninja che vediamo spesso nei film, preferiscono fare a meno della classica divisa per mescolarsi meglio tra la folla e incutere terrore.
Si materializzano zitti zitti davanti alla vetrina, nessun rumore di passi, nessun respiro e tanto meno "buonasera".
La loro presenza si può avvertire solo se non si è assorti nei propri pensieri, se si ha un naso sopraffino e soprattutto se la sensazione che qualcuno ti stia osservando si fa palpabile.
E' ormai un paio di giorni che m'imbatto in questi personaggi e ogni volta mi spavento sempre di più; oggi pero', è stato l'apice.
Ormai erano già le cinque passate e la sera stava iniziando a farsi largo; stavo tranquillamente risistemando le mensole dietro al bancone; ormai le giornate sono accorciate,le merende finiscono presto ed è cosi' che mi tengo occupata per il resto della serata.
La parete dietro al bancone è tutta specchi e quindi con molta calma svuoto le mensole e con l'aiuto del mio fedele amico vetril, pulisco tutto alla perfezione.
Non si sentiva nessun tipo di rumore, solo qualche schiamazzo e risata delle bestie al bar accanto, quindi, ero proprio proprio rilassata .
Arrivata all'ultima mensola e tolto l'ultima vaschetta vedo una figura alle mie spalle, una donna sulla cinquantina tutta vestita di nero che mi fissa.
Sono rimasta di ghiaccio, non me l'aspettavo proprio e dopo un sussulto mi volto e timidamente do' la buonasera alla signora.
Da buon ninja di zona ovviamente non risponde al mio saluto e si limita solo ad indicarmi i gusti.
Una volta pronta la sua vaschetta e ricevuto il suo resto la signora ninja si dilegua nel buio della sera lasciando dietro di se' solo la scia del suo forte profumo che ancora ho nel naso.
Penso proprio che da oggi in poi, ogni volta che deciderò di pulire le mensole, presterò molta più attenzione agli specchi e ad ogni minimo rumore.
venerdì 18 ottobre 2013

Giornata corta








Eccoci qua, in una  piccola mansarda io e le mie amiche che decidiamo che questo sarà il nostro nuovo inizio anno.
Oggi sono uscita prima da lavoro, "giornata corta" per Manz, e ho deciso di preparare una bella cenetta.
Un risottino, un secondo non troppo pesante ma bello saporito e un buon aperitivo che ancora si protrae e ci mantiene belle allegre.
Mi piace Ottobre, e mi piace tanto anche l'autunno. Le giornate si accorciano, il ventolino freddo si insidia tra gli spifferi della porta del negozio e io posso finalmente allentare la presa dall'effetto scolapasta.
Ormai i pezzi forti  sono  rintanati nelle loro case, al calduccio e ogni giorno devo fare i conti solo con le tante mamme che fanno a gara per essere le più belle nell'ora delle merende.
Anche oggi è stato un delirio, mamme che sembravano uscite dalla settimana della moda, nessuna che si preoccupava dei propri figli, che intanto spostavano le sedie e i tavolini  e ostruivano l'entrata del negozio.
Per far togliere le sedie davanti all'ingresso sono dovuta uscire  io e tentare di scherzare sull'accaduto senza avere reazioni troppo esagerate con le mamme che, intanto, fumavano tranquillamente la loro sigaretta spettegolando allegramente.
Ho passato il restante pomeriggio pensando che oggi sarebbe finito tutto presto e concentrandomi sul menu' della serata che sembra proprio essere riuscita.
Abbiamo appena deciso di "occupare" la mansarda  per la notte, domani, anche se sarà una giornata un pò più lunga, sarà sicuramente una bella giornata.



lunedì 30 settembre 2013

THE LAST STARFIGHTER




Oggi il tempo è stato clemente, proprio sull'ora delle merende ha smesso di irritarci con la pioggia e il sole ha deciso di fare capolino in mezzo a qualche spruzzo di azzurro.
Nei 45 minuti  successivi l'uscita delle scuole, il degenero,ma non il solito  via vai di mamme annodate tra richieste dei figli e pettegolezzi scolastici, no no ... la follia proprio!!!!
Tanto che per istinto di sopravvivenza, io e la mia collega, abbiamo deciso di sdrammatizzare immaginandoci in un videogame!
Tutto questo è iniziato grazie ad un'amabile signora che ha deciso, oggi come ogni santo giorno, di non sporcarsi le mani in cucina per preparare la merenda ai figli  chiedendoci cosi' ben 4 crepes da portar via.
E fin qui voi direte, e dove sta la difficoltà!!?
Appena la cara signora ha finito di pronunciare la parola crepes sono arrivate tutte le altre mamme con altrettante richieste assurde: 

" Un frappè al fiordilatte, crema e pistacchio!"

"Un cono un po' più piccolo del piccolo,ma non minuscolo....è possibile con quattro gusti!?

"Per me uno yogurt  bianco...anzi no mettimi la nutella...piccolo eh...anzi vai, facciamo medio!"

Diciamo che per il momento eravamo ancora al primo livello, ma la trasformazione mia e della mia collega nella dea Kalì era quasi ultimata.
La cosa si fa più seria quando il grado di difficoltà sale; ovvero le persone sembrano aver perso magicamente sia la voce che l'uso vero e proprio della parola, tanto che sto facendo un pensierino sull'iscrivermi a lettere e filosofia per imparare l'aramaico antico.
Tra un "MI FA Un con....Con cr...e Fio...latte" e "IO VORrei una cOpP...ta.." riuscivamo a cavarcela abbastanza bene, anche perchè le nostre braccia ormai erano diventate veramente tante.
Ma quando credevamo di averla scampata, è arrivato il livello 3, le bestie stavano arrivando in sella ai loro motorini, quindi vi lascio solo immaginare cosa puo' essere l'aramaico antico shekerato insieme al rombo
 post-moderno dei motorin; un incubo.
Le mamme iniziavano a scomparire piano piano, i bambini ormai avevano finito il gelato ed erano già a giocare in piazzetta;eravamo certe di aver superato con successo anche il livello 3.
Purtroppo però, dopo un lungo sospiro, ci siamo voltate verso il retro banco, le condizioni erano a dir poco pessime e solamente in quel momento, davanti a quello spettacolo raccapricciante di bicchieri, palette, briciole e macchie di gelato, ci siamo rese conto che mancava il mostro finale.


sabato 28 settembre 2013

La missione del grigio week-end

Quando ti svegli con una canzone in testa che ti rischiara un po' tutto non puoi far altro che assecondarla.
E allora via, si parte per questo lungo e grigio week-end con tutti i suoi annessi e connessi.
Non avrei voglia di lottare con le bestie, interpretare i gusti e le esigenze della gente e indossare quell' odioso cappellino, ma oggi voglio combattere; e per farlo ho un'arma invincibile: Marvin Gaye!!!
Faro' risuonare queste note nella mia testa  all'infinito, per annientare la rabbia, non pensare alla maleducazione, che sembra essersi rinvigorita dopo la pausa estiva, e per prendere tutto con piu' leggerezza.
Spero di potercela fare, intanto, buon week-end a tutti !!!!




venerdì 20 settembre 2013

Sono tornati !!



Si, si, si, l'asilo e le scuole sono ufficialmente riaperte.
Testimone indiscusso di questa,a tratti brutta notizia, è il vetro della mia vetrina dei gelati; quel grande vetro che per dare protezione a un po' di gelato fa radiografie non richieste ad ogni bambino della zona.
Sembra incredibile come i bambini ne siano attratti, come fanno le falene con la luce queste, in questi casi, odiose creature, è come se si sentissero tirare da una forza inspiegabile che gli accompagna  verso quel vetro per spalmarcisi sopra come della marmellata su una fetta biscottata.
Le posizioni sono delle più disparate: a aeroplano, a missile, c'è poi la posizione dinamica,ovvero quando non contenti di appiccicarsi al vetro,e spesso anche a un pò di condensa, si improvvisano alghe e muovono i loro braccini su tutta la vetrina.
Poi, per non farci mancare proprio nulla,  ci sono le scimmie,che si attaccano ad ogni specie di appiglio che riescono a trovare, i pignoli, che per far si che tu capisca esattamente i gusti che vogliono, ti indicano la traiettoria da gusto a gusto con il ditino.
La categoria che più mi "affascina" (ovvero farei fare un volo fuori dalla porta prima alla mamma e poi al bambino) sono i passionali; di questa categoria fanno parte tutti quei bambini che sembrano fare l'amore con la vetrina.
Immaginatevi il bambino in questione che sta per entrare in gelateria e in sottofondo intanto parte il mio caro amico Barry White con la sua voce suadente.
Il bambino si avvicina con sguardo sexy verso quella che per i prossimi due minuti sarà la sua fiamma, apre le braccia, tira fuori le sue ventose e... PAM, si appiccica.
Attenzione, non scambiatelo per un dinamico, non finisce qui !
Il passionale non si limita a spalmarsi letteralmente sulla vetrina, ma aggiunge dei piccoli tocchi di stile, magari  perchè particolarmente ispirato da Barry che ancora canta in sottofondo.
La fronte si appoggia,la bocca si schiude e l' idillio d'amore è quasi completo, manca solo il gelato.
Il cono è fatto ed è arrivato il momento di lasciarsi; il passionale si stacca dalla sua dolce metà, ma non completamente, infatti rimane in contatto con la manina che sembra proprio non volersi staccare.
Ormai l'altra mano è in quella della mamma ed è proprio ora di lasciare l'amore; la manina si stacca lentamente dal vetro, dito dopo dito, lasciando una lunga strisciata sul vetro che racconta questa fugace storie d'amore.
Finita l'orda di queste fantastiche creature arriva in mio soccorso il vetril e mentre Barry sfuma il vetro ritorna a respirare. 



lunedì 16 settembre 2013

Madonna che silenzio c'è stasera ...

Ormai è già un paio d'anni che lavoro in questo negozietto, e oltre ad avere imparato gli orari di massimo caos, le abitudini ed il vicinato di commercianti, conosco i gusti della maggior parte dei miei clienti fissi.
Ognuno ha il proprio metodo di approccio; ci sono quelli caldi ed espansivi che già al secondo cono si sentono già amici intimi, e quelli piu' freddi e schivi; che nonostante tutto questo tempo iniziano ad aprirsi solo ultimamente.
E' bello vederli arrivare, fieri del gelato che stanno per gustarsi.
Un bel sorriso, il suono dei soldi, già pronti dalla macchina, che si appoggiano sulla vetrina, quelle due parole per discorrere del piu' e del meno e ... il silenzio !
Quel silenzio che mette alla prova la tua memoria, vogliono vedere se ti ricordi di loro e di come prendono il gelato solitamente.
Quel silenzio che non lascia spazio all'imbarazzo; è un silenzio positivo misto a qualche sorrisino di sfida .
Ma ormai non ti fregano più, la tua memoria non t'inganna e li batti sul tempo, rompendo il silenzio ...
 "Il solito,crema e cioccolato!? "
Gli occhi s'illuminano, il sorriso diventa più grande, l'arrivederci è pieno di calore, tu sei soddisfatta e non vedi l'ora che tornino per rigustare sempre più lentamente quel dolce silenzio.







domenica 8 settembre 2013

Domenica è sempre domenica



Ultima chiamata per il volo Manzairlines per "ilpranzodelladomenicadallanonna" .

Siiii, sono le 13:00 , è ora di chiudere e sento già l'odore del succulento sughino fatto in casa dalla nonna che si adagia e accoglie in un caloroso abbraccio la meraviglia delle sue tagliatelle fatte con tanto amore.
Spengo le luci, chiudo la porta e mi appresto a togliere le palette dalle vasche di gelato.
Mi sento già a tavola, ho l'acquolina in bocca e anche il mio stomaco è già in festa, ma...
La porta si apre, sento dei passi; ho quasi paura ad accertarmi che sia entrato qualcuno, ma con il fiato sospeso mi affaccio.

" Buongiorno! "

E dai pero', non è possibile, non voglio crederci.
Cosmo, cos'ho fatto di male, ce l'hai forse con me !?

" Ma non stavate mica chiudendo vero!? "

No signora, si figuri, mi sono sempre chiesta come fosse stare in un negozio a luci spente la domenica a l'ora di pranzo e proprio oggi ho deciso di sperimentare.

" Si Signora, siamo in chiusura, ma mi dica ... "

Ovviamente la legge della sfiga perenne vuole che la signora non abbia affatto le idee chiare !
Orario di uscita dalla gelateria : 13:20 !
Tagliatella arrivo, non disperare ... m'hai provocato, e io te distruggo adesso, io me te magno !
 

Blog Template by BloggerCandy.com