martedì 18 marzo 2014

Per la serie canta che ti passa!



E' finalmente finita un'altra frenetica giornata.
Guardi orgogliosa  il tuo grembiule arancione, che ormai sembra leopardato da quante macchie di cioccolato ci sono: oggi abbiamo lavorato tanto!
Togli i tavoli, le sedie, spazzi tutti il macello che le bestie ti hanno gentilmente lasciato e tiri un pò giù il bandone.
Mentre chiudi la porta alle tue spalle e spengi le luci fai un grande sospiro e ti rimbocchi le maniche: c'è ancora da pulire e chiudere cassa!

Non chiudo la porta a chiave, convinta che il bandone a mezz'asta avrebbe fermato o scoraggiato ogni curioso ritardatario, e inizio a sistemare.
Qualche istante dopo ho imparato a mie spese che quando si dà per scontato qualcosa ci si sbaglia quasi sempre; infatti, la porta si apre e ,senza nemmeno un "Buonsera", l'impavido signore sembra affrettarsi a chiedere un frappè!
Ma un frappè non basta, aggiungiamo anche un paio di yogurt da portar via e una vaschetta di modeste dimensioni.
Riunendo tutte le mie ultime energie in un mantra durato infiniti minuti sono riuscita a finire di servire l'anziano signore addirittura con un sorriso: il Nirvana è sempre più vicino!!
Ormai le energie sono finite, non riesci a sopportare nient'altro e decidi che, forse, sarebbe meglio chiudere la porta a doppia mandata; ma non fai in tempo a formulare il pensiero che, un atletico signore, con un guizzo si lancia dentro:

"Che fo ancora in tempo per un pò di gelato!?"

In vetrina c'era ancora un pò di gelato e non potevo sbatterlo fuori...

"Siamo in chiusura, ma se si accontenta di questi pochi gusti rimasti.... mi dica!!"

Lo sguardo era sui gelati e sembrava quasi non mi ascoltasse (rabbia):

"Fammi due vaschette da mezzo chilo!"

Benissimo, una volta decisi i gusti faccio concorrenza a flash e in un batter d'occhio le vaschette son pronte; le sistemo sulla bilancia e incrocio lo sguardo perplesso dell'alteta:

"Ma è sicura che siano da mezzo chilo!!??"

Non contento della mia risposta con annessa conferma della bilancia che segnava 1 chilo e 100 grammi, si affretta a prenderne in mano una e a verificare con la mano!!
Incredula, e non vi dico quanto basita, cerco di riprendermi velocemente e con un sorriso isterico e rassegnato gli comunico il totale, per mandarlo prima verso casa che a "Quel Paese".
Appena messo piede fuori, penso che il suono delle mandate sia risuonato in tutta la piazza e per essere totalmente sicura, ho finito di tirar giù tutto il bandone!!

Non è rientrato più nessuno, ma per concludere davvero in bellezza, un bel bricco di crema su quel grembiule ci stava da dieci!!!
Lo sguardo verso il cielo c'è stato, ma ho riso e ho iniziato a cantare...











sabato 8 marzo 2014

Corsi fuori sede







Abbiamo riaperto da una settimana oggi, e Dario ci ha già deliziati con le sue visite istruttive.
Ormai siamo al secondo anno e abbiamo già superato l'esame di "la vita e le sue crudeltà", quindi vi introduco subito al corso di quest'anno: "Le massime".
Tutto è iniziato Domenica sera quando, a mezz'ora dalla chiusura del negozio, sono entrate un paio di coppie.
Subito dopo, a ruota, è entrato il nostro docente che, dopo un altisonante "buonasera" si è lasciato andare alla poesia:
"Ricordati sempre, che la nostra felicità dipende da quanta ne sappiamo dare al prossimo!"
Io, che avevo dimenticato il mio quaderno degli appunti certa di non dover partecipare al corso anche di domenica, incamero la perla di saggezza e mi limito a rispondere:
"Di buon umore oggi Dario, eh!?"
Fortunatamente non è stato molto prolisso nella risposta e si è limitato a raccontarmi a grandi linee la sua giornata.
Intanto gli sguardi allibiti degli altri clienti cercavano risposte e sono riuscita a scorgere anche qualche risata sotto qualche baffo!

A questo punto sono indecisa sul da farsi...
Dovrei o no attaccare alla bacheca  della gelateria il modulo d'iscrizione al corso!?

lunedì 3 marzo 2014

RICOMINCIARE



Ieri abbiamo riaperto!
Non so perchè, ma ogni volta che ritorno dietro al banco dopo tanto, ho come un blocco!
Mi sento un diesel, o una macchina con poca ripresa, ho bisogno di sciogliermi, di scaldarmi piano piano.
L'impatto con il primo cliente dopo queste lunghe vacanze mi disorienta per i primi 30 secondi ed appena se ne va è come se riemergessi da una lunga apnea.
Una volta ripreso il via però, tutto si riassesta e cominci a riconoscere i volti, a controllare se è tutto come hai lasciato o qualche bestia è cresciuta.
Noti con piacere che Franco, il signore anziano che ormai è diventato la "mascotte" della zona, non è cambiato affatto e ti risolleva la giornata quel suo modo buffo di salutarti.
Gli intrighi amorosi delle bestie si sono un attimo assestati e già ricomincio  a capire il gioco.
Coppiette che si giuravano amore eterno da bravi adolescenti in preda a scompensi ormonali, scoppiate e riamalgamate al gruppo per poi stringersi in nuovi idilli con l'amico dell'amico.
Insomma, a parte qualche piccola sfumatura qua e là, il quadro sembra sempre lo stesso: un enorme esplosione di colori stesi con grandi e spesse pennellate; e tutto questo, in fondo, ti fa sorridere.
 

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