lunedì 30 settembre 2013

THE LAST STARFIGHTER




Oggi il tempo è stato clemente, proprio sull'ora delle merende ha smesso di irritarci con la pioggia e il sole ha deciso di fare capolino in mezzo a qualche spruzzo di azzurro.
Nei 45 minuti  successivi l'uscita delle scuole, il degenero,ma non il solito  via vai di mamme annodate tra richieste dei figli e pettegolezzi scolastici, no no ... la follia proprio!!!!
Tanto che per istinto di sopravvivenza, io e la mia collega, abbiamo deciso di sdrammatizzare immaginandoci in un videogame!
Tutto questo è iniziato grazie ad un'amabile signora che ha deciso, oggi come ogni santo giorno, di non sporcarsi le mani in cucina per preparare la merenda ai figli  chiedendoci cosi' ben 4 crepes da portar via.
E fin qui voi direte, e dove sta la difficoltà!!?
Appena la cara signora ha finito di pronunciare la parola crepes sono arrivate tutte le altre mamme con altrettante richieste assurde: 

" Un frappè al fiordilatte, crema e pistacchio!"

"Un cono un po' più piccolo del piccolo,ma non minuscolo....è possibile con quattro gusti!?

"Per me uno yogurt  bianco...anzi no mettimi la nutella...piccolo eh...anzi vai, facciamo medio!"

Diciamo che per il momento eravamo ancora al primo livello, ma la trasformazione mia e della mia collega nella dea Kalì era quasi ultimata.
La cosa si fa più seria quando il grado di difficoltà sale; ovvero le persone sembrano aver perso magicamente sia la voce che l'uso vero e proprio della parola, tanto che sto facendo un pensierino sull'iscrivermi a lettere e filosofia per imparare l'aramaico antico.
Tra un "MI FA Un con....Con cr...e Fio...latte" e "IO VORrei una cOpP...ta.." riuscivamo a cavarcela abbastanza bene, anche perchè le nostre braccia ormai erano diventate veramente tante.
Ma quando credevamo di averla scampata, è arrivato il livello 3, le bestie stavano arrivando in sella ai loro motorini, quindi vi lascio solo immaginare cosa puo' essere l'aramaico antico shekerato insieme al rombo
 post-moderno dei motorin; un incubo.
Le mamme iniziavano a scomparire piano piano, i bambini ormai avevano finito il gelato ed erano già a giocare in piazzetta;eravamo certe di aver superato con successo anche il livello 3.
Purtroppo però, dopo un lungo sospiro, ci siamo voltate verso il retro banco, le condizioni erano a dir poco pessime e solamente in quel momento, davanti a quello spettacolo raccapricciante di bicchieri, palette, briciole e macchie di gelato, ci siamo rese conto che mancava il mostro finale.


sabato 28 settembre 2013

La missione del grigio week-end

Quando ti svegli con una canzone in testa che ti rischiara un po' tutto non puoi far altro che assecondarla.
E allora via, si parte per questo lungo e grigio week-end con tutti i suoi annessi e connessi.
Non avrei voglia di lottare con le bestie, interpretare i gusti e le esigenze della gente e indossare quell' odioso cappellino, ma oggi voglio combattere; e per farlo ho un'arma invincibile: Marvin Gaye!!!
Faro' risuonare queste note nella mia testa  all'infinito, per annientare la rabbia, non pensare alla maleducazione, che sembra essersi rinvigorita dopo la pausa estiva, e per prendere tutto con piu' leggerezza.
Spero di potercela fare, intanto, buon week-end a tutti !!!!




venerdì 20 settembre 2013

Sono tornati !!



Si, si, si, l'asilo e le scuole sono ufficialmente riaperte.
Testimone indiscusso di questa,a tratti brutta notizia, è il vetro della mia vetrina dei gelati; quel grande vetro che per dare protezione a un po' di gelato fa radiografie non richieste ad ogni bambino della zona.
Sembra incredibile come i bambini ne siano attratti, come fanno le falene con la luce queste, in questi casi, odiose creature, è come se si sentissero tirare da una forza inspiegabile che gli accompagna  verso quel vetro per spalmarcisi sopra come della marmellata su una fetta biscottata.
Le posizioni sono delle più disparate: a aeroplano, a missile, c'è poi la posizione dinamica,ovvero quando non contenti di appiccicarsi al vetro,e spesso anche a un pò di condensa, si improvvisano alghe e muovono i loro braccini su tutta la vetrina.
Poi, per non farci mancare proprio nulla,  ci sono le scimmie,che si attaccano ad ogni specie di appiglio che riescono a trovare, i pignoli, che per far si che tu capisca esattamente i gusti che vogliono, ti indicano la traiettoria da gusto a gusto con il ditino.
La categoria che più mi "affascina" (ovvero farei fare un volo fuori dalla porta prima alla mamma e poi al bambino) sono i passionali; di questa categoria fanno parte tutti quei bambini che sembrano fare l'amore con la vetrina.
Immaginatevi il bambino in questione che sta per entrare in gelateria e in sottofondo intanto parte il mio caro amico Barry White con la sua voce suadente.
Il bambino si avvicina con sguardo sexy verso quella che per i prossimi due minuti sarà la sua fiamma, apre le braccia, tira fuori le sue ventose e... PAM, si appiccica.
Attenzione, non scambiatelo per un dinamico, non finisce qui !
Il passionale non si limita a spalmarsi letteralmente sulla vetrina, ma aggiunge dei piccoli tocchi di stile, magari  perchè particolarmente ispirato da Barry che ancora canta in sottofondo.
La fronte si appoggia,la bocca si schiude e l' idillio d'amore è quasi completo, manca solo il gelato.
Il cono è fatto ed è arrivato il momento di lasciarsi; il passionale si stacca dalla sua dolce metà, ma non completamente, infatti rimane in contatto con la manina che sembra proprio non volersi staccare.
Ormai l'altra mano è in quella della mamma ed è proprio ora di lasciare l'amore; la manina si stacca lentamente dal vetro, dito dopo dito, lasciando una lunga strisciata sul vetro che racconta questa fugace storie d'amore.
Finita l'orda di queste fantastiche creature arriva in mio soccorso il vetril e mentre Barry sfuma il vetro ritorna a respirare. 



lunedì 16 settembre 2013

Madonna che silenzio c'è stasera ...

Ormai è già un paio d'anni che lavoro in questo negozietto, e oltre ad avere imparato gli orari di massimo caos, le abitudini ed il vicinato di commercianti, conosco i gusti della maggior parte dei miei clienti fissi.
Ognuno ha il proprio metodo di approccio; ci sono quelli caldi ed espansivi che già al secondo cono si sentono già amici intimi, e quelli piu' freddi e schivi; che nonostante tutto questo tempo iniziano ad aprirsi solo ultimamente.
E' bello vederli arrivare, fieri del gelato che stanno per gustarsi.
Un bel sorriso, il suono dei soldi, già pronti dalla macchina, che si appoggiano sulla vetrina, quelle due parole per discorrere del piu' e del meno e ... il silenzio !
Quel silenzio che mette alla prova la tua memoria, vogliono vedere se ti ricordi di loro e di come prendono il gelato solitamente.
Quel silenzio che non lascia spazio all'imbarazzo; è un silenzio positivo misto a qualche sorrisino di sfida .
Ma ormai non ti fregano più, la tua memoria non t'inganna e li batti sul tempo, rompendo il silenzio ...
 "Il solito,crema e cioccolato!? "
Gli occhi s'illuminano, il sorriso diventa più grande, l'arrivederci è pieno di calore, tu sei soddisfatta e non vedi l'ora che tornino per rigustare sempre più lentamente quel dolce silenzio.







domenica 8 settembre 2013

Domenica è sempre domenica



Ultima chiamata per il volo Manzairlines per "ilpranzodelladomenicadallanonna" .

Siiii, sono le 13:00 , è ora di chiudere e sento già l'odore del succulento sughino fatto in casa dalla nonna che si adagia e accoglie in un caloroso abbraccio la meraviglia delle sue tagliatelle fatte con tanto amore.
Spengo le luci, chiudo la porta e mi appresto a togliere le palette dalle vasche di gelato.
Mi sento già a tavola, ho l'acquolina in bocca e anche il mio stomaco è già in festa, ma...
La porta si apre, sento dei passi; ho quasi paura ad accertarmi che sia entrato qualcuno, ma con il fiato sospeso mi affaccio.

" Buongiorno! "

E dai pero', non è possibile, non voglio crederci.
Cosmo, cos'ho fatto di male, ce l'hai forse con me !?

" Ma non stavate mica chiudendo vero!? "

No signora, si figuri, mi sono sempre chiesta come fosse stare in un negozio a luci spente la domenica a l'ora di pranzo e proprio oggi ho deciso di sperimentare.

" Si Signora, siamo in chiusura, ma mi dica ... "

Ovviamente la legge della sfiga perenne vuole che la signora non abbia affatto le idee chiare !
Orario di uscita dalla gelateria : 13:20 !
Tagliatella arrivo, non disperare ... m'hai provocato, e io te distruggo adesso, io me te magno !
lunedì 2 settembre 2013

Oggi proprio no !!

Per com' è andata fino ad ora e per come credo finirà, la giornata di oggi non ha bisogno di molte parole ... Voglio che parli una canzone per me , senza aggiungere altro !
...Ah vi chiedo scusa in anticipo per il francesismo, ma dalle nostre parti ci si sfoga anche cosi' !!!




 

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