Nei 45 minuti successivi l'uscita delle scuole, il degenero,ma non il solito via vai di mamme annodate tra richieste dei figli e pettegolezzi scolastici, no no ... la follia proprio!!!!
Tanto che per istinto di sopravvivenza, io e la mia collega, abbiamo deciso di sdrammatizzare immaginandoci in un videogame!
Tutto questo è iniziato grazie ad un'amabile signora che ha deciso, oggi come ogni santo giorno, di non sporcarsi le mani in cucina per preparare la merenda ai figli chiedendoci cosi' ben 4 crepes da portar via.
E fin qui voi direte, e dove sta la difficoltà!!?
Appena la cara signora ha finito di pronunciare la parola crepes sono arrivate tutte le altre mamme con altrettante richieste assurde:
" Un frappè al fiordilatte, crema e pistacchio!"
"Un cono un po' più piccolo del piccolo,ma non minuscolo....è possibile con quattro gusti!?
"Per me uno yogurt bianco...anzi no mettimi la nutella...piccolo eh...anzi vai, facciamo medio!"
Diciamo che per il momento eravamo ancora al primo livello, ma la trasformazione mia e della mia collega nella dea Kalì era quasi ultimata.
La cosa si fa più seria quando il grado di difficoltà sale; ovvero le persone sembrano aver perso magicamente sia la voce che l'uso vero e proprio della parola, tanto che sto facendo un pensierino sull'iscrivermi a lettere e filosofia per imparare l'aramaico antico.
Tra un "MI FA Un con....Con cr...e Fio...latte" e "IO VORrei una cOpP...ta.." riuscivamo a cavarcela abbastanza bene, anche perchè le nostre braccia ormai erano diventate veramente tante.
Ma quando credevamo di averla scampata, è arrivato il livello 3, le bestie stavano arrivando in sella ai loro motorini, quindi vi lascio solo immaginare cosa puo' essere l'aramaico antico shekerato insieme al rombo
post-moderno dei motorin; un incubo.
Le mamme iniziavano a scomparire piano piano, i bambini ormai avevano finito il gelato ed erano già a giocare in piazzetta;eravamo certe di aver superato con successo anche il livello 3.
Purtroppo però, dopo un lungo sospiro, ci siamo voltate verso il retro banco, le condizioni erano a dir poco pessime e solamente in quel momento, davanti a quello spettacolo raccapricciante di bicchieri, palette, briciole e macchie di gelato, ci siamo rese conto che mancava il mostro finale.
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